venerdì 13 febbraio 2009

LA GRANDE DISTRIBUZIONE ALIMENTARE

Il sindaco di Lucca vieta i kebab perché la giunta è razzista (inutile inventare storie sui prodotti tipici ecc) ma i comunicati stampa dicono che è colpa della sinistra (quale sinistra, poi?) se si solleva il dibattito.

Ci viene in mente però che a Lucca, la grande distribuzione alimentare è tutta in mano ad un unico personaggio (Bernardo Caprotti) personaggio che troviamo in tutti i salotti televisivi a dire che in Italia non si può fare concorrenza alle Coop (Rosse), scrivendo pure libri sull’argomento.

Caprotti è uno dei principali finanziatori di Berlusconi e come tale ha potere decisionale su Lucca (schiava dei suoi padroni) e dice che non riesce ad aprire supermercati nei comuni “rossi”. Ci risulta però che mentre in tutte le provincie toscane ci sono molti punti vendita Esselunga (mediamente come le Coop), nella provincia di Lucca a fronte di 8 punti vendita (di cui 5 nel raggio di pochi Km dal centro) c’è solo un supermercato Coop a Sant’Anna (costruito dopo numerose raccolte di firme da parte di cittadini stanchi di andare a fare la spesa nelle altre province) e un negozio nel Comune di Capannori.

Del resto, leggendo il suo libro (fazioso secondo noi) “Falce e Carrello”, lo stesso dichiara chiaramente che la sua clientela (di origine nobile e berlusconiana) deve avere un servizio tale (a scapito di chi ci lavora) che sia orgogliosa di fare una spesa da 150,00 € riempiendo mezzo carrello, quando alla Coop con gli stessi prodotti e la stessa cifra riempirebbero il carrello.

I Lucchesi sono comunque felici (come abbiamo visto nei precedenti post nell’etichetta Lucca e i suoi segreti) e continuano ad incoraggiare questi personaggi (come succede con la maggioranza degli italiani nei confronti del governo), per cui consigliamo la lettura di queste pagine (QUI) in modo che possiate vedere con altri occhi i dipendenti di Caprotti quando andrete di nuovo a finanziarlo.

FUTURA UMANITA’

3 commenti:

tito ha detto...

A me l'Esselunga fa pure schifo e ora che so queste cose butto via anche la fidatycard...maledette merde

Anonimo ha detto...

nelle buste di insalata pronta dell'esselungci sono i topi morti.......

andrea ha detto...

L'Esselunga pga le istituzioni per avere i certificati qualità però non disinfetta nemmeno le cisterne di accumulo dell'acqua nei punti vendita con la scusa che sono contro il cloro (che comunque c'è nell'acqua potabile). Meglio 0,2 ppm di cloro che batteri grossi come serpenti.