lunedì 14 dicembre 2009

I DUCI

Carissimi lettori, dopo mesi di silenzio su questo blog, dovuto al trasferimento dello staff in Bolivia, da parte dei liberali forzisti che mandano al confino tutti coloro che sono o potrebbero essere ostili al regime, non possiamo far altro che scrivere per commentare il gesto del Sant…. Ehm Sig. Tartaglia al comizio forzista di Milano.

Noi crediamo fermamente che la violenza porti violenza e questo è infatti si è verificato negli ormai noti fatti di ieri, e si concluderà, purtroppo, con la condanna del libero e incensurato cittadino e una glorificazione, del pregiudicato per tutti i reati previsti dal codice penale, premier italico.
Due sono le considerazioni fondamentali da fare:

1) il cittadino Tartaglia ha fatto un gesto simbolico rovinando per sempre la sua vita, ma cercando di smuovere le anime di questo paese, cosa che l’opposizione non fa e se qualcuno si scosta da tale comportamento viene considerato eversivo (vedi Di Petro, Sinistra extraparlamentare, Liberi cittadini, Libere associazioni ecc). C’è però da ricordare che gli attuali fascisti di governo hanno portato e portano come esempio Giovan Battista Perasso, detto il Balilla che fece il gesto simbolico di tirare pietre agli Austriaci proprio perché, in quanto popolo invasore opprimevano l’Italia con le loro dittatura. Ma anche lo stesso Enrico Toti che gettò la stampella al nemico durante la prima guerra mondiale. Nessuno discute sulle loro facoltà mentali e nemmeno sull’inutile gesto, ma su quello che rappresenta: un popolo oppresso da anni di tirannia o invasione che prima o poi ha una valvola di sfogo tramite qualche soggetto (che potrebbe essere mentalmente instabile). Perché a Piazzale Loreto il cadavere di Mussolini fu distrutto dalla furia della popolazione? Poteva evitare perfino la morte, se avesse avuto un percorso democratico ed invece di mandare esaltati fascisti a picchiare la gente, avesse continuato la sua battaglia politica realizzando una bozza di democrazia. Invece no, ha deportato, ucciso, violentato il popolo e il territorio fino a che non c’è stata un’insurrezione. La cosa grave è che a distanza di anni i suoi predecessori sono ancora al governo, a fare il brutto e il bruttissimo tempo, ma questo è capitato perché l’italiano medio è fondamentalmente fascista e ignorante, ma in un altro qualsiasi paese del mondo, sarebbero spariti da qualsiasi istituzione per sempre.

2) per chi si informa solo dalla TV o dalla stampa di regime (il 98% dei quotidiani) certamente non capisce che ormai da 20 anni, i discorsi di Berlusconi sono di tipo dittatoriale e sono, come da copione, stati fatti anche ieri al comizio. Ricordiamo i principali argomenti: “Io sono stato eletto dal popolo” cosa falsissima poiché l’Italia è una Repubblica parlamentare; “Io sono perseguitato dalla magistratura rossa fin dai tempi della discesa in campo” falso poiché la magistratura ha solo un 5% di giudici di sinistra e che comunque giudicano in base alla legge (per questo ci sono tre appelli) e non in base alle preferenze politiche, inoltre le indagini sulle sue aziende e la sua persona hanno origine nei primi anni 70; “Io eliminerò i contestatori” questo è vero, poiché lo ha già fatto, comprando anche il centro (PD, UDC, Vari) che non fanno più opposizione, creando un clima pericoloso, poiché il prossimo Tartaglia potrebbe avere una pistola e mancare il premier uccidendo qualche malcapitato; “La colpa della crisi e dei comunisti” non centrano nulla, ma usa il termine comunista in modo dispregiativo senza considerare che è proprio grazie ai partiti comunisti se l’Italia ha ottenuto leggi a difesa dei lavoratori, cittadini, stranieri, ambiente, ecc; “La stampa è comunista” altra menzogna, poiché tutta la stampa è in suo possesso (le sue aziende possiedono anche parte de l’Unità); offese varie al Presidente dela Repubblica, al Presidente della Camera, al CSM, alla Costituzione, a chiunque abbia da ridire; inoltre c’è da ricordare che durante la manifestazione milanese ha premiato la Moratti e Formigoni che sono entrambi indagati per aver inquinato alla morte la provincia e la città, oltre che per spreco di soldi pubblici con incarichi esterni al comune stesso.


Ognuno di noi, che ha un minimo di onestà intellettuale, indipendentemente dal pensiero politico, che sente costantemente per anni e anni queste bugie passate come verità può avere un impulso violento alla presenza del soggetto istigatore. Esattamente come quando un bambino viziato fa i capricci di continuo, prima o poi si prende una sberla, se gli va bene, o una scarica di legnate.

FUTURA UMANITA’

venerdì 2 ottobre 2009

SCUDO FISCALE

Finalmente passa la legge del “riciclaggio di stato” di denaro sporco con grande soddisfazione della criminalità organizzata.
Grazie ai deputati del PD, che con quest’ultima prova ci confermano il fatto che tale formazione non ha nulla a che vedere con ideologie di sinistra, il denaro sporco potrà essere introdotto nella società pagando un misero 5%. Ad oggi, per riciclare denaro proveniente da traffici illeciti o evasione fiscale, le associazioni mafiose, chiedono dal 40 al 50 %.

Il riciclaggio di stato è veramente una misura da stato comunista (nel senso di dittatura) degli anni 60 con la differenza che è stata voluta da un mafioso, fascista che accusa di comunismo qualsiasi persona non la pensi come lui.
Non possiamo fare altro che ringraziare il popolo italiano che, delegando i loro rappresentanti tra le file del PDL, PD, UDC, Lega e formazioni varie, e non scendendo in piazza distruggendo le città, contribuiranno a mantenere la mafia al potere per altri 10 anni.
ADDIO ALL’UMANITA’

sabato 11 luglio 2009

NUCLEARE ITALIANO


Dopo che il mondo civile ha abbandonato il nucleare da 30 anni, in Italia, per ribadire che siamo governati da un regime da quarto mondo, si riparte a progettare le centrali nucleari che pagheremo noi contribuenti e sicuramente uccideranno i nostri figli e nipoti. Riportiamo una relazione del Professor Palermo sul perchè sia economicamente e follemente sconveniente investire in questa tecnologia MORTA.


"I limiti, i problemi ed i rischi connessi al ricorso all’energia nucleare appaiono insormontabili ed enormemente superiori ai benefici che tale fonte energetica comporta. Eccone i più significativi:

1) comprovata è la SCARSITÀ E LIMITATEZZA DELL’URANIO in natura.Questo elemento è destinato ad estinguersi. Non esistono stime ufficiali sull’estrazione annuale di uranio (dati tutti coperti dal segreto militare o di Stato) ma, secondo un rapporto dell’ “Energy Watch Group” (istituito da un gruppo di parlamentari tedeschi con la partecipazione di scienziati ed economisti), non solo il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni, cioè entro il 2050 (come del resto l’oro, il platino o il rame).E’ ragionevole elaborare piani energetici per il futuro sulla base di una materia prima “senza futuro”?!

2) insoluto è il problema dello STOCCAGGIO DELLE SCORIE NUCLEARI.Nessun paese al mondo è giunto a una soluzione definitiva di stoccaggio. Le scorie andranno conservate per migliaia di anni (fin quando non decadrà il loro livello di radioattività). Al momento, la scienza non è in grado:- né di distruggere le scorie radioattive- né di accelerare i periodi di decadimento della loro radioattività.In Italia, nel 2003, si è fermata per protesta un’intera regione italiana per impedire la realizzazione di un deposito geologico di scorie (quelle che ancora l’Italia detiene per l’attività delle nostre vecchie centrali nucleari, chiuse negli anni ’80). Tutt’oggi nella bolletta della luce, alla voce A2, paghiamo ancora una retta per il loro smaltimento!Come possiamo pensare al nucleare oggi quando, per il nostro Paese, è ancora irrisolto il problema dello stoccaggio dei “rifiuti” delle centrali degli anni ‘60?!

3) “ineliminabili” sono i RISCHI D’INCIDENTE NUCLEARE.E’ vero che ogni attività umana comporta dei rischi per l’uomo, più o meno marcati. Ma ci rendiamo conto che l’attività nucleare non è una attività come qualunque altra e che le conseguenze di eventuali incidenti sarebbero disastrose per l’intera Umanità (o gran parte di essa)?!Anche se tali rischi sarebbero ridotti dalla costruzione di centrali di terza-quarta generazione, il rischio (anche se minore statisticamente) permane lo stesso! Nonostante la disinformazione comune, infatti, “non esiste” un nucleare sicuro o a bassa produzione di scorie: esiste solo un nucleare più innovativo! Secondo il premio nobel italiano per la fisica, Carlo Rubbia, vi è un “calcolo delle probabilità” per cui “ogni cento anni un incidente nucleare è possibile”. Rischio che statisticamente aumenta con l’aumentare del numero delle centrali! Se da un lato le nuove centrali di ultima generazione garantiscono un livello di sicurezza elevato, dall’altro non si può fare a meno di pensare che anche la centrale di Chernobyl era stata considerata sicura a suo tempo!Come se non bastasse, una inchiesta del quotidiano britannico “The Independent” ha denunciato come, in caso di incidente, le centrali nucleari di nuova generazione sarebbero più pericolose dei vecchi impianti che dovrebbero sostituire! I nuovi reattori che verranno costruiti in Gran Bretagna (ma anche in Italia, dopo l’accordo siglato tra Berlusconi e Sarkozy), secondo alcuni documenti di natura industriale che provengono dalla azienda francese Edf (la stessa che ha appena sottoscritto un accordo con Enel): - ridurrebbero il rischio di incidenti (grazie alle nuove tecnologie)- ma, nel caso avvenga una fuoriuscita di radiazioni, questa sarebbe più consistente e pericolosa che non in passato (si stima che, in tal caso, le perdite umane potrebbero essere doppie rispetto al caso Chernobyl!).I sostenitore del nucleare si difendono ricordando un dato: nonostante l’Italia dal 1987 ha chiuso col nucleare, sono ben 13 le centrali straniere presenti ad un passo da casa nostra (a meno di 200 km), esattamente quelle di:- Phenix, Tricast, Cruas, Saint-Alban, Bugey e Fessenheim (in Francia)- Muenleberg, Goesgen, Beznau e Leibstadt (in Svizzera)- Grundemmingen e Isar (in Germania)- e Krsko in (Slovenia).L’Anpa (l’Agenzia nazionale per la protezione ambientale) considera le stesse come se fossero praticamente nel territorio italiano ai fini delle conseguenze di un incidente! Sebbene protette dalla barriera alpina, le nostre regioni confinanti con le centrali elencate subirebbero ugualmente l’impatto di un’eventuale nube di particelle radioattive liberata. A seconda della quantità del materiale liberato e della direzione dei venti, le aree coinvolte potrebbero estendersi ben sotto la fascia settentrionale del nostro Paese.Tutto questo è vero. Ma ha senso pensare che ciò sia una valida ragione per costruire nuove centrali anche in suolo italiano, così aumentando statisticamente il rischio che in Europa si verifichi un incidente nucleare?!

4) enormi sono i COSTI DI COSTRUZIONE E DI GESTIONE DELLE CENTRALI NUCLEARI.Da circa 15 anni nessun paese occidentale (salvo la Finlandia) ha messo in cantiere nuove centrali nucleari: l’ultimo reattore nucleare costruito nella nazione più nuclearizzata al mondo (gli USA) risale al 1979 (trent’anni fa!). Questo per un semplice motivo: l’energia nucleare è “anti-economica”, poiché elevatissimi sono i costi:- sia di realizzazione degli impianti (5 miliardi di euro per ogni centrale)- sia di gestione degli stessi (costi militari per garantirne la sicurezza dagli attentati terroristici, costi d’attività, costi per smantellare la centrale nucleare al termine della sua attività…).Tutti costi non sostenibili da un’industria privata, che richiedono l’intervento dello Stato a copertura delle spese (aumentando le tasse e le imposte sui contribuenti): il basso costo dell’energia in bolletta, così, viene in gran parte compensato dall’aggravio fiscale sopportato dai cittadini!

5) problematica è la LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI NUCLEARI.Ricordando le recenti proteste:- campane per l’accoglimento di discariche di rifiuti urbani- vicentine per l’ampliamento di una base militare- o valdostane per la costruzione della TAVqualcuno può immaginare come reagirebbero le comunità locali italiane alla richiesta di costruire, nella loro regione, una centrale nucleare o un deposito di scorie radioattive??? Basterà l’esercito ad imporre le scelte governative dalla’alto?!

6) lunghi sono i TEMPI DI COSTRUZIONE DI UNA CENTRALE NUCLEARE.Per costruire un nuovo reattore nucleare occorrono circa 10 anni di lavoro. Le quattro centrali nucleari italiane progettate entreranno in funzione solo nel 2020. Se consideriamo:- che la loro costruzione richiederà 20 miliardi di euro (soldi sottratti a possibili investimenti nelle energie rinnovabili)- e che l’energia da queste prodotta coprirà solo il 5/6% del fabbisogno energetico nazionale (ben lontano dal 25% propagandato dal ministro Scajola!)è chiaro a tutti, già e solo da questi dati, perché il piano energetico nucleare del Governo è pura e miope follia umana ed irrazionalità economica?! Chi ci guadagnerà da tutto questo? Qualcuno di sicuro, ma non certo noi cittadini!

7) esorbitanti sono le QUANTITÀ D’ACQUA NECESSARIE AL FUNZIONAMENTO DI UNA CENTRALE.Considerando come l’acqua è destinata a diventare un bene sempre più scarso e prezioso negli anni a venire, è opportuno vincolare ingenti risorse idriche nazionali per l’uso di quattro centrali nucleari?8) infine, ineludibile è il RISCHIO DELL’UTILIZZO (in un futuro più o meno prossimo) DELL’ENERGIA NUCLEARE CIVILE ANCHE A FINI BELLICI (per la produzione di armi nucleari).Lo stretto legame tecnologico tra la produzione civile di energia nucleare e l’industria bellica, infatti, è innegabile. Perché, dal 2004, i paesi occidentali esercitano grande pressione sull’Iran per impedire la costruzione di una semplice centrale nucleare civile? Proprio per il timore che questi impianti siano utilizzati anche per finalità belliche."

Purtoppo Silvio c'è e siccome è vicino agli 80 anni se ne frega del futuro e di quello che può accade, vuol speculare finchè può per permettersi le troie minorenni, ma i suoi elettori si autondannano al fallimentodello stato e alla distruzione delle future generazioni.

FUTURA UMANITA'

mercoledì 1 luglio 2009

VIAREGGIO KAPUT

La più grande strage nel settore dei trasporti ferroviari dal dopoguerra sveglia la cittadina di Viareggio in una calda notte estiva. Non vogliamo soffermarci sulle descrizioni e gli aspetti tecnici che sono meglio descritti in molti siti di vero giornalismo e nemmeno vogliamo riferire della pessima figura del premier (censurata dalla stampa e dalla tv) sull’arrivo nel luogo del disastro per proporre spot elettorali e far salire così il consenso al 99,9%. I viareggini, che recentemente hanno eletto come primo cittadino proprio un esponente del PDL, si sono permessi di fischiarlo perché in momenti tali non si dovrebbe speculare sulla morte di persone innocenti anche se paga moltissimo in numero di voti (si veda l’enorme successo in Abruzzo).

La magistratura di Lucca (filo massone e fascista) indagherà a suo modo sulle cause del disastro ma sta di fatto che alle ferrovie sono stati ridotti i fondi per le manutenzioni e il personale per dirigere moltissimi soldi dei contribuenti verso l’alta velocità che non servirà a nulla se non a far arricchire sempre più Berlusconi e i suoi camerati proprietari delle aziende che hanno in mano gli appalti. Le stesse aziende che stanno costruendo gli inceneritori, i rigassificatori e le future centrali nucleari che saranno dirette da manager super pagati assunti perché trombati della politica, ruffiani o zoccole di partito: gli stessi manager presenti nelle ferrovie, messi dal governo di centro e riconfermati dal nuovo governo di estrema destra.
Che garanzie ci da questa gente? Cosa succederebbe se un incidente simile avvenisse ad una centrale nucleare o ad un inceneritore? Che cosa succederebbe se scoppiasse il rigassificatore che costruiranno al largo di Livorno e conterrà 300.000 volte il gas delle cisterne esplose a Viareggio? (vicino a Livorno c’è Camp Derby che sembra avere un deposito di testate atomiche).

Purtroppo il successo di Berlusconi e anche del PD, sembra essere inarrestabile (complice l’assenza di informazione) ma tutti questi elettori prima o poi dovranno pagare il conto per la loro ignoranza, sperando che non avvenga con stragi ancora più gravi di quella di Viareggio o dell’Aquila, o peggio ancora, con stragi a lungo tempo e silenziose come le morti di leucemie e tumori che porta un inceneritore o il deposito di scorie radioattive che verranno eventualmente riconosciute solo dopo 30 anni come è già successo con l’amianto.
FUTURA UMANITA'

giovedì 11 giugno 2009

EUROPEE 2009

Lasciamo da parte dibattiti, sondaggi e polemiche che sono ampiamente presenti su stampa e TV con le medesime conclusioni di sempre, e cioè che hanno vinto tutti!
Proviamo invece ad analizzare il voto in modo grossolano e trarne le dovute conclusioni:

La prima e innegabile conclusione è quella che il popolo italiano è ancora “giovane” e non pronto per un processo di cambiamento degno di trasformare questa democrazia controllata in una vera democrazia! Non si spiegherebbe perché il PDL abbia, nonostante il sistema di governo dittatoriale e il marciume della classe dirigente (condannati; mafiosi; delinquenti; ladri; fascisti; razzisti; democristiani ; ecc) ancora un 35% dei consensi e la Lega (razzista; xenofoba; antinazionalista; ecc) un buon 10%. Come non si capisce perché un 26% ha dato il voto ad un partito di centro come il PD fotocopia del PDL ma in chiave molto più democristiana e il 6% di un UDC carico di mafiosi, antiecologisti e baciapile (ipocriti).

La seconda conclusione si può trarre dal fatto che un buon 40% di aventi diritto non si è presentata alle urne, vuoi per disaffezione alla politica (cosa estremamente grave dato il sistema dittatoriale), vuoi perché non si sentiva rappresentata da nessuno (poiché i media hanno dato voce solo al padrone e al partito fotocopia). Quindi si può evincere che ancora il 77% degli aventi diritto (35 + 26 + 10 + 6) circa 23.562.000 Italiani si rispecchiano in questo sistema che, forte dei consensi, continuerà a spolpare lo stato ancora per molti anni.

La terza conclusione riguarda il popolo di sinistra, quegli elettori che hanno ancora fiducia nell’ideologia comunista (che si dovrà in ogni modo avverare se la democrazia continuerà ad esistere poiché altri sistemi si sono rivelati fallimentari) ed ecologista e che sono un buon 8% purtroppo senza nessun rappresentante perché le varie correnti si sono volute presentare separate non superando il fascistissimo 4% di soglia voluto dal sistema mafiofascista.

La quarta conclusione è quella che vede la svolta a destra dei paesi europeisti, svolta conquistata da quelle coalizioni per meriti loro (o a causa del forte astensionismo) che non reca una così forte preoccupazione come nel caso italiano, poiché i partiti di destra, seppur antiecologisti, antieuropeisti, antipopolari e in qualche caso xenofobi, sono la semplice espressione del popolo sovrano e non delle tv o dei media, quindi gli errori eventualmente commessi gli verranno fatti ripagare in futuro.

La quinta ed ultima conclusione riguarda il raddoppio dei voti dell’Italia dei Valori, ma soprattutto dei candidati indipendenti Luigi de Magistris (primo tra tutte le preferenze) e Sonia Alfano (prima tra tutte le preferenze tra le donne), che si sono conquistati il seggio senza nessun passaggio televisivo, interviste ai giornali o altro solo incontrando la gente per le piazze e tramite la rete. E’ un piccolo segnale ma che ci fa sperare in un futuro democratico magari tra una trentina d’anni considerando anche l’attuale bavaglio legislativo che il governo ha messo alla rete per evitare di perdere anche quel misero 8% di preferenze.

FUTURA UMANITA’

venerdì 15 maggio 2009

F.I.A.T.

Ancora una volta i media e il governo rovesciano la verità sulla Fiat facendo passare per grande piano industriale l’accollamento dei debiti di un’azienda fallita già da 30 anni (in condizione di normale regole di mercato) a tutti i contribuenti italiani.

Mentre negli altri paesi si è già preso coscienza del fatto che il mercato dell’auto è in fallimento (ormai da dieci anni) e la classe politica cerca di salvare le case automobilistiche solo se propongono progetti innovativi, a basso impatto ambientale e riciclabili, in Italia si usano soldi statali da decenni, solo per far guadagnare i dirigenti e la famiglia Agnelli che costruiscono le auto con materiali e tecnologie scadenti in paesi come Polonia, Romania, Argentina e Cina.
Ci chiediamo perché nessuno dica o faccia nulla, dato che è incomprensibile capire come un’azienda con 20 miliardi di debiti possa comprare un’altra mega azienda molto più indebitata come la Chrysler e successivamente la Opel. Nonostante le pubblicità indirette che la TV e i giornali ci inculcano nel cervello con servizi al telegiornale e articoli di carta stampata annunciando la conquista del mercato americano e tedesco, la stampa (sicuramente più libera) di questi paesi ci ricorda come le auto italiane vengono normalmente schernite: per i tedeschi FIAT significa “Fehler in Allen Teilen”, cioè “errori in ogni parte”, mentre gli americani traducono l’italico acronimo con “Fix again it Tony”, cioè “riparala ancora Tony”.

E’ quindi facilmente comprensibile che l’operazione, dal punto di vista commerciale sarà un fallimento e del resto lo è già, infatti basta girare per l’Europa e con difficoltà potremmo vedere auto Fiat per le strade delle città, nonostante all’estero costino pochissimo e cioè il costo reale poiché prodotte in paesi dove la manodopera viene pagata il 70% in meno di quella italiana.

Marchionne, che si è più volte dichiarato di nazionalità canadese, appositamente per sparire con i miliardi che farà con questa operazione, facendo de finitamente fallire gli stabilimenti in Italia (attenzione: gli stabilimenti, non il marchio) per chi lavora? L’analisi è più semplice di quanto sembri: lavora per PDL, i socialdemocratici tedeschi e per la mafia!

I socialdemocratici avrebbero deciso di differenziarsi dalla Merkel e di cavalcare la protesta e il panico dei sindacati della Opel. E a proposito di panico, anzi di possibili ondate di quel pessimo sentimento, che porta persino i boss mafiosi dallo psicanalista (vedi la geniale serie dei “Sopranos” distribuita ogni lunedì in edicola con “TV Sorrisi e canzoni”), oggi il “Corriere della Sera” ci informa che il governo Italiano ha pronto un nuovo libro bianco sullo stato sociale in Italia e sul futuro “statuto dei lavori” (che dovrebbe sostituire l’ormai datato “statuto dei lavoratori” di Gino Giungi) curato dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi. E che in esso si parla anche di cambiare la disciplina dei licenziamenti e il famigerato articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Insomma il panico, al contrario dei soldi non mancherà di certo nel Bel Paese.
Mafia e PDL (che poi sono lo stesso organismo) utilizzeranno i consigli di amministrazione Opel e Chrysler per sedersi successivamente nei governi nazionali poiché, in paesi dove esiste l’informazione libera, dovrebbero lavorare di più per raggiungere quei vertici.

Cosa dobbiamo fare? C’è da sperare nella politica tedesca ed americana, che come abbiamo visto è sempre presente con le massime cariche (Merkel e Obama) nelle riunioni, mentre il nostro governo si limita a fare gli spot con le auto fiat e gli attori o sportivi più famosi del cinema e della TV, salvo utilizzare auto tedesche come auto pubbliche di servizio.

Nel nostro piccolo possiamo evitare di comprare Fiat e marchi affini, che sono comunque sostenuti dalle nostre tasse, ed informare i conoscenti di questo ennesimo scandalo italiano.
Se poi, gli stessi operai Fiat continuano a votare PD, PDL, Lega, UDC e comprare le auto che costruiscono, c’è poco da fare e da sperare.

FUTURA UMANITA’

venerdì 8 maggio 2009

RARI MOMENTI DI GIUBILO

Evviva!!!!!!!!!
Ogni tanto capita di poter essere così tanto felici nell’evento di una dipartita, purtroppo troppo poco spesso per noi semplici e onesti cittadini, ma quando questo momento arriva dobbiamo godercelo in ogni istante. E' MORTO QUESTA NOTTE A GENOVA, ALL'ETÀ DI 84 ANNI, GIANNI BAGET BOZZO. (A destra nella foto)

Il presidente Berlusconi, che già ha fatto i nomi per la sostituzione (Belen Rodriguez; Enrica Pintore; Sarah Nile) anche se si sente Dvce e Imperatore al di sopra di ogni legge della repubblica e morale, dovrà trovare il modo di rimandare la sua dipartita perché il tempo stringe e noi siamo sempre più vicini alla grande festa.

FUTURA UMANITA’